Il libro segreto delle arti magiche by Ed Fitch

Il libro segreto delle arti magiche by Ed Fitch

autore:Ed Fitch [Fitch, Ed]
La lingua: ita
Format: epub
pubblicato: 2012-04-19T09:38:46+00:00


orizzontalmente sul petto e mettetevi davanti a una porta più stretta della lunghezza della vostra bacchetta.

Questa volta però, a un tratto, ruotate una mano in modo tale che entrambi i pollici puntino verso la stessa direzione. Chiudete gli occhi e disponete la bacchetta in senso verticale, parallela al corpo, così da poter ora passare attraverso la porta. Dicendo: «Procedi in pace», transitate al di là della soglia con passo cadenzato.

Ripetete l’esercizio più volte e con frequenza fino a quando non avvertirete che la dinamica messa in atto funziona.

Una seconda versione consiste nel ripetere l’esercizio, ma anziché avanzare fare un passo indietro, come a ritrarsi per consentire a qualcun altro di entrare dalla porta (per esempio, un amico che giunge a casa vostra).

Arretrando direte: «Che tu sia benedetto, ti do il mio benvenuto». Anche in questo caso, è bene continuare a sperimentare fino a completa soddisfazione.

2. Esercizi con la spada

Procuratevi una spada a doppio taglio — meglio se antica. Se non ne avete una, all’inizio potrà anche andar bene una spada di legno costruita da voi. Pulitela e sgrassatela per bene e incidete le vostre iniziali, in piccolo, sull’impugnatura o sull’elsa. Ricopritela con un sottile strato di olio per preservare il metallo dall’ossidazione. Appena arriva la Luna piena consacratela alla Dea con una piccola e semplice preghiera di vostra invenzione. Ciò fatto, la spada è pronta per essere usata nelle vostre operazioni di magia. Quando non la adoperate, conservatela in un panno scuro in luogo sicuro.

2.1. Pensiero e meditazione. In principio è importante lavorare a fondo per penetrare la vera essenza della spada e di tutto ciò che implica la sua natura. Sul diario, come già è stato fatto per la bacchetta magica, dedicate una o due pagine allo specchietto in cui elencare oggetti e cose che richiamano alla vostra mente la spada, collegandoli al significato spirituale e a quanto altro la vostra fantasia vi suggerisca.

2.2. Controllo nell’evocazione e nel congedo. Disponetevi in piedi, concentrati, rivolti a oriente, la spada nella mano destra con la punta verso terra. Sollevate e distendete il braccio e componete il Pentacolo di invocazione così come indicato nella figura. Partite dalla punta e fendete l’aria con la lama della spada, seguendo il tracciato indicato nell’immagine, proprio come se steste tagliando qualcosa.

Poi riportate la punta della spada al centro del Pentacolo e dite: «Vieni». Dovete ripetere l’operazione cinque volte, ogni volta con maggiore rapidità nei gesti. Alla fine, abbassate la punta della spada verso terra, chiudete gli occhi e fatevi risuonare nella mente, possibilmente libera da qualsiasi disturbo, questo suono:

«Hmmmmmm…» prolungato e basso. Ripetete le operazioni già descritte, disegnando però questa volta il Pentacolo di allontanamento o congedo secondo il tracciato del disegno e terminando ogni sequenza del tracciamento dicendo forte: «Via». Anche ora ripetete cinque volte il disegno immaginario, quindi abbassate la spada e fate risuonare nella mente il suono vibrante di prima. Con questo il rituale si conclude. Ogni volta che lo sperimentate cercate di acquisire una sempre maggiore speditezza.

2.3. Lasciarsi guidare. Sospendete giusto all’altezza



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